La mappa del regno di Rubidia
Diciamoci la verità: scrivere un romanzo di fantascienza e fantasy è facile finché i personaggi si muovono nella tua testa. Diventa un tantino più complicato quando devi spiegare alla gente dove diamine stanno andando, soprattutto se il tuo mondo ha deciso di ignorare le più basilari leggi dell'astronomia.
Dato che in Rivincita del Domani la geografia non è un'opinione, ma una questione di sopravvivenza, ho pensato: "Ehi, ai lettori servirà una mappa!".
E qui sono iniziati i problemi. Come si rappresenta su una mappa bidimensionale, in stile antico, un pianeta in rotazione sincrona bloccato tra due soli? Beh, io (il vostro autore) ci ho provato. Ho preso carta, inchiostro virtuale, una dose massiccia di pazienza e la mano ferma della IA, cercando di fare del mio meglio per dare una forma a questo folle sistema planetario.
Il risultato? Eccolo qui, fresco di pergamena (più o meno):
🔍 Guida rapida alla sopravvivenza
Se guardate bene il disegno, noterete che ho cercato di infilare tutti i dettagli geopolitici senza far scoppiare una guerra diplomatica tra le fazioni:
Al Centro (La civiltà): C'è Rubidia, la maestosa capitale, strategicamente piazzata proprio lungo la Fascia del Terminatore (o Anello dell'Esistenza). È l'unico posto dove non si rischia la morte istantanea. Comodo, no?
A Ovest (L'Inferno diurno): Se guardate a sinistra, oltre l'oceano, troverete Le Terre della Luce. Lì, dove i soli sono più alti nel cielo e la luce si fa straordinariamente intensa e radiosa, sorge la nostra piccola Colonia. È un avamposto modesto, con strutture e palizzate rigorosamente in legno (la pietra la teniamo per le cose serie) e una piccola fortezza sulla collina che sorveglia il porto, il tutto circondato da una fitta vegetazione tropicale.
A Est (Il Gelo eterno): A destra, immerse in una semioscurità perenne, si estendono Le Terre dell'Oblio. Lì non troverete vere città, ma solo piccole colonie minerarie che sfidano il ghiaccio. C'è anche un minuscolo avamposto militare dell'esercito di Rubidia, piazzato lì giusto per ricordare che il confine è sorvegliato, anche se i poveri soldati passano gran parte del tempo a battere i denti.
A Nord (I Signori della montagna): Lassù, dritto sopra la capitale e oltre, tra le vette più alte, si estende Il Ducato del Nord.
🤫 Il verdetto dell'autore
So cosa state pensando: "Ma caro autore, la fisica moderna direbbe che su un pianeta così ci sarebbero venti a 800 chilometri orari e tempeste geomagnetiche capaci di friggere anche i pensieri".
E avete perfettamente ragione. Ma guardate il lato positivo: la mappa è in un elegantissimo stile seppia da antico cartografo, ci ho messo pure un mostro marino nell'oceano e le scritte sono tutte rigorosamente nella nostra lingua (niente inglese, siamo puristi di Rubidia!).
Quindi, bando ai tecnicismi degli astrofisici e godetevi il viaggio. Ora che avete la mappa, non avete più scuse per perdervi tra le pagine del romanzo.
P.S. Notate che qui nella descrizione ho usato tranquillamente termini come "Est" e "Ovest". Ecco, sappiate che nel libro mi sono imposto la folle regola di NON usarli mai. Per coerenza con un mondo che non gira, quelle direzioni non sono vivibili: esistono solo un Nord e un Sud. Provateci voi a spiegare che un personaggio o un luogo si trova da quelle parti senza poterle mai citare direttamente! Ho riletto il libro più e più volte per dare la caccia ai fuggiaschi... ma se per caso vi scappa l'occhio su un "Est" o un "Ovest" tra le pagine, sappiate che è un errore. Segnalatemelo subito, grazie!
